Nei Cinema Romani
Programmi di circostanza, come a dire patriottici, in parecchi Cinematografi, in occasione della ricorrenza del XX Settembre. Programmi, adunque, da non poter essere giudicati, che il giudizio significherebbe per essi demolizione e peggio. Costituiti da films contro le quali si sono levate da più parti grida di protesta per la riproduzione goffa e ridicola che fanno del nostro eroico esercito, per le ingenuità che presentano nella riproduzione di episodi militari, per il grottesco che tutte le informa da cima a fondo, riescono a strappare l’applauso per qualche allegoria più o meno felice e indovinata che il pianoforte o l’orchestrina accompagna con le note marziali della Marcia Reale o degl’Inni nazionali.
Dovunque, ad ogni modo, questi programmi hanno sortito l’effetto di gremire la sala. E poichè v’ha chi sostiene che il Cinematografo è un’arte e chi, invece, che è semplicemente un’industria — noi abbiamo sempre affermato essere un’industria artistica — così per questi ultimi il successo di tali films, successo confermato da dati numerici desunti dall’introito della giornata, costituisce una delle migliori affermazioni della Cinematografia.
Il che del resto risponde a verità purchè, bene inteso, si faccia astrazione da quanto è, significa e s’intende arte.

Il Barone Arturo Contestabile.
Da rappresentante è divenuto concessionario esclusivo della « Gaumont ». Egli, che s’è assicurata la fornitura permanente dei programmi ai Cinema Olympia, Moderno e Margherita, annunzia, oltre a molti altri, due importanti lavori della grande Casa Francese. Essi s’intitolano: L’altro dovere e il Trofeo dello Zuavo, e sono entrambi di genere patriottico.

L’operatore Bona della « Cines ».
È partito per il fronte insieme col Colonnello Enrico Barone e col Cav. Gino Rossetti. Riprenderà delle cinematografie e delle fotografie che serviranno ad illustrare le conferenze e gli articoli del Barone.

Nuova Casa di produzione.
La « Real-film ». In occasione deì XX Settembre ha pubblicato il suo primo lavoro che s’intitola Brescia leonessa d’Italia e che è la ricostruzione storica delle dieci gloriose giornate di Brescia.
Augusto Jandolo, riduttore del soggetto, ne ha curata altresì la messa in iscena. Gioacchino Grassi ed Elisa Grassi-Nicola vi hanno interpretato le parti principali, coadiuvati da altri esimi attori.

Francesca Bertini costruisce.
Sicuro, e precisamente un villino nella ridente via Po. L’acquisto dell’area è già avvenuto e a noi non rimane, quindi, che da attendere l’invito per la cerimonia della posa della prima pietra. Inviamo frattanto alla gentile attrice i nostri complimenti.

La « Tiber-Film »
Ha condotto a termine il secondo grandioso lavoro della serie « Hesperia Negroni » ed ora ne annunzia la messa in commercio. Il titolo?… Rugiada di sangue.
Il terzo lavoro della serie Hesperia-Negroni sarà la riduzione cinematografica di Marcella, dal dramma omonimo di Vittoriano Sardou. Pure di Sardou saranno ridotti quanto prima pel cinematografo Madame Tallien e Odette, il primo a cura della «Palatino », il secondo della « Caesar ».

Una visita graditissima.
È stata quella, in questi giorni, dell’ottimo Sig. Carlo Cremonesi, il fondatore riconosciuto del « Cinema-Docet ». Egli continua nella attuazione della grande idea altruistica, sociale, nonché eminentemente educativa. Col tempo (e auguriamo sia brevissimo) il successo non può mancare.

La « Cines ».
Lo Stato Maggiore le ha consentito di mandare al fronte i suoi operatori, i quali però passeranno le pellicole allo Stato Maggiore stesso; quindi il pubblico non le vedrà che a guerra finita, se pur le vedrà. Anche il Sig. colonnello Barone, il ben noto cinematografista, e l’operatore Bona hanno ricevuto l’identico permesso.

« Veritas » Egyptien.
Accennammo già a questa Casa di Alessandria d’Egitto, diretta da Dario Nacamuli. Ora ne diamo l’indirizzo, cioè P. O. Box N. 328. Il Sig. Dario Nacamuli, Capo contabile della Banca « C. F. Egypt », attualmente in liquidazione, è nostro Corrispondente per l’Egitto, e, sotto il nome di Darnac, ci invierà critiche imparziali sulla Cinematografia nel paese dei Faraoni. Le sue corrispondenze vertiranno sul Teatro Moderno, diretto dal Sig. Camiolo, sul Cinema Chantecler, di proprietà del Sig. Galletti, e diretto dal Sig. A. Cardali, sul Cinema Iris, di proprietà Stamelis Douras e diretto dal Sig. A. Bitzos, e finalmente sull’American Cosmograph della Ditta « Poulain ». Per il Cairo poi il Sig. Nacamuli s’occuperà del London Cinema, gestito dalla Ditta « Bavastro e C.i », del Cinema L’Etoile, ex Salle Kleber, con a Direttore il Sig. Adda, nonchè della Sala Salonicco, che vanta a Direttore il Sig. Bigravi, del Cinema Olympia, diretto dal Signor Xilo Portland, del grandioso Cinema Eldorado, sotto la direzione del Sig. G. S. Sarolide, e del Chantecler, con a Direttore il Signor Schwarts.

« Brune-Stelli Film ».
È una nuova Società per la produzione e commercio di cinematografie, con sede in Roma, Via Angelo Secchi, 11. Ha un reparto tecnico per sviluppo di negativi, stampa positivi, fa viraggi, ecc. Ha pure ottimi teatri di posa e vasti laboratori. Proprietarii della nuova promettente Casa sono i Signori Armando Brunero e Luigi Castelli. Auguri sentiti.

La « Splendor Film ».
Questa egregia Scuola Cinematografica, con annessa Agenzia di collocamento, viene trasferita col 1° Ottobre in Via XX Settembre, N. 37, Torino.

Il Comm. Avv. Arias.
Questo gentiluomo spagnuolo, proprio del tempo di Carlo V, di quel Carlo V sui di cui Stati non tramontava mai il sole, è degno veramente del suo paese e del suo nome, nonché di sé stesso. E diciamo ciò: primo, perchè lo conosciamo personalmente (e noi, modestia a parte, abbiamo il naso fino); secondo, perché tutte le Riviste, sia americane che spagnole, collimano nel dare la sua vera posizione a questo giovane, anzi giovanissimo, ma che, per serietà, agire da gentiluomo, ed è tutto dire, oltre la prontezza nell’eseguire il proprio compito di perfetto industriale, è il contrasto di molti che sino ad ora, per nostra sventura, ma eziandio per fortuna nostra, abbiamo conosciuto.
Imparino i farabutti da questo giovane onesto… imparino, oppure siano più farabutti… e li manderemo in galera, direttamente.
Tornando al Comm. Avv. Arias, questi ha costituito una nuova Società, dal ben promettente titolo «Victoria film ». Ne sono attrici: Elisa Perla, Mary Ketty, Angiolina e Zelia Arias, Branca, Schinini, Baronessa Foscari Minni, Lisa Pasquette, Sandrina Galleano, ecc.
Tra gli attori notiamo Ibañez Bonaventura, già della eccelsa « Itala », nonché della vivente « Gloria », Giuseppe De Vivo della brava e poderosa «Ambrosio », Bianco Tranquillo, della tuttora amica nostra « Gloria »; e poi Guido Petrungaro, « Gloria » sempre, Mastacchi Amedeo dell’« Itala ». Operatore: Massimo Terzano. Il servizio di scena è fatto dalla « Mobilio film ».

Torino, Settembre 1915