Un nostro vero amico

“Il latin sangue gentile,, non si smente, e dall’antica Lutezia, ora eretta a capitale morale e intellettuale del mondo, ci giunge l’amica voce (incoraggiante noi, mentre biasima i nostri avversari) di G. Dureau, il valoroso Direttore dell’eccellente “Ciné-Journal,,. Grazie, grazie, dal più profondo del cuore!..
L’Amico si prova nella sventura, e Voi, nella sventura nostra, Vi siete provato Amico. E quando, nel Vostro magistrale articolo, concludete, a riguardo del famigerato Progetto di legge: « In verità, guardiamoci dai legislatori, che ignorano tutto dell’industria, e che, sotto il pretesto della morale, distruggono le forze vive della nazione », non possiamo che esclamare: Parole d’oro, Amico, e che Iddio preservi la Francia, la nostra ben amata Francia, a cui tanti legami morali e materiali ci stringono, dall’essere governata da chi inscientemente propone cosa che è un positivo ritorno al medio-evo, mentre è una bieca ipocrisia venalissima, oltre essere la mutilazione della Italia in una delle sue più fiorenti industrie!…

Intanto, o Amico, che facciamo noi?…

« Ponziamo il poi »

o meglio abbiamo preparata una petizioncella di molte parole, che dovrebbe essere firmata da tutti i Cinematografisti d’Italia: dovrebbe essere, diciamo, ma il quietismo e lo “star contenti al quia,, e la punto poca solidarietà tra di noi forse faranno restare candide le pagine della istanza.

Ancora ci limitiamo ad intervistare questo e quello, che « per me pari sono », cioè taglierini di casa, vale a dire Cinematografisti e pseudo-letterati, e che quindi non hanno voce in capitolo, e facciamo “parole, parole, parole,, come dice Shakespeare, mentre sarebbe il momento di porre in pratica l’acta non verba con i comizi, in ogni città, con la solidarietà colla Stampa, con un’agitazione complessa, vivente, efficace. Ma « avimmo fatti i renari » (abbiamo fatto i danari), dicono i più, e aggiungono un « Chi se ne fr…», il quale, se si finisce i punti della frase, è fratello germano del Vostro: « Je m’en fiche!… » ed è tutto dire.

Vi stringiamo sul cuore, silenziosamente.

Gualtiero I. Fabbri

Torino, Settembre 1910

Articolo di G. Dureau sul Ciné-Journal: Encore les législateurs