Cinegrafia di avventura di Giovanni Bertinetti – Messa in scena di Giovanni Pezzinga.

Il ricco e vedovo rentier, John Dombey, è presidente di una benefica istituzione: la ” Società per la protezione delle giovani madri abbandonate.”

Anche Sansonette, la figlia di lui, si dedica attivamente al buon andamento dell’ Istituto.

Al club degli industriali, sir Dombey ha fatto la conoscenza di due stranieri: Rolling, un giovanotto elegantissimo, e una giovane donna, Kate, ch’egli ha presentata come propria sorella. Provengono da poco dall’America.

Dombey stringe amicizia con Rolling e lo assume in qualità di segretario e cassiere presso l’istituto di beneficenza.

Ma Rolling e Kate non sono che due avventurieri. E Kate vagheggia anche uno splendido matrimonio con sir Dombey dal quale l’astuta donna, facendo giocare le sue arti di maliarda, riesce a farsi corteggiare.

Dombey cade nell’inganno e chiede la sua mano.

Invano Sansonette lo mette sull’avviso. L’energica fanciulla ha intuito, per molti segni, a quale categoria appartengono, malgrado la loro apparenza signorile, i due stranieri. Egli non l’ascolta. Ma i fatti precipitano.

La notte seguente i due avventurieri appiccano il fuoco alla palazzina dove risiede l’amministrazione dell’istituto, dopo avere asportato tutto il danaro chiuso nella cassaforte.

Sansonette, che non crede all’accidentalità dell’ incendio, si mette all’opera insieme a Fricot, un suo fido domestico, per scoprire la verità. Riesce a spiare nella nuova dimora di Rolling e lo vede, mentre con Kate e un terzo complice sta dividendo il bottino in biglietti di banca e in titoli di rendita.

Penetra di nascosto nella casa degli avventurieri, spalanca uno stipo, ma non può impadronirsi che di una parte della refurtiva, che va a deporre nel proprio palazzo, chiudendola in un cassetto del padre, momentaneamente assente. Poi si rimette al lavoro, per tornare in possesso dell’intera somma, dopo di che denuncerà i colpevoli.

Ma nel frattempo la Polizia ha continuato, per proprio conto, le indagini sulle cause dell’incendio, e poiché alcuni indizi accusano Dombey, questi viene arrestato. E allora Sansonette, appreso il terribile errore, non ha più che un pensiero; arrestare essa stessa i malvagi e consegnarli alla giustizia per far rifulgere l’innocenza del padre.

S’impegna una lotta accanita tra la coraggiosa giovanetta e gli avventurieri. Mentre ella passa con Fricot, in auto, sul ponte della Croix essi fanno saltare la strada e l’auto precipita in fiamme nel torrente.

Essi credono di essersi sbarazzati per sempre della loro nemica e un giornale, infatti, riferendo l’inesplicabile esplosione, esprime la convinzione che Sansonette e Fricot siano periti.

L’indomani, intanto, nell’aristocratico Circolo delle Sirene, Rolling, Kate e il loro complice sono avvicinati da un vecchio signore che si dichiara un forestiero, in viaggio di piacere. I malviventi non esitano a mettersi alle sue calcagna, offrendosi di fargli visitare la città, nella speranza ch’egli sia una buona preda.

Interviene Fricot… si succedono nuove emozionanti vicende ma finalmente i tre malandrini cadono in un tranello teso loro da un’amabile e matura cuoca la quale manipolando una speciale torta che deve dare la misura della sua abilità, vi ha messo dentro una certa droga… I tre commensali cadono addormentati in un sonno profondo e non si destano che nell’ufficio di Polizia, dove la cuoca li ha portati, aiutata dal fido Fricot.

Poichè ella altri non è che la valorosa Sansonette, la quale salvatasi dalla catastrofe dell’auto in fiamme, aveva continuato tenacemente, sprezzante d’ogni pericolo, l’opera sua, riuscendo ad assicurare alla giustizia i tre malvagi ed a sventare l’orribile trama ordita contro suo padre.